fiore  I Fiori di Bach, un' introduzione

 Dalla morte di E. Bach, avvenuta nel 1936, la floriterapia si è diffusa in modo capillare. Molto è stato detto, molto è stato scritto, ma quello che è più importante è che la visione olistica della guarigione è finalmente un fatto acquisito. La buona salute dipende dall'ascolto e dal benessere interiore. L'uomo non è solo il suo corpo. Già i filosofi dell'antichità asserivano l'importanza dell'unità corpo-mente e la completezza dell'individuo come fonte di felicità. I primi grandi medici della storia, da Paracelso a Ippocrate, avevano già scoperto che la salute è il risultato  di un buon equilibrio tra corpo, mente e anima. Si chiamano olistici tutti quei metodi che tengono conto della globalità dell'individuo (dal greco olos=tutto intero).
La scienza ci ha dato molte importanti scoperte e supporti, ma purtroppo la cura dell'individuo spesso è frammentaria, perchè le diverse specializzazioni mediche fanno sì che l'ammalato giri da uno specialista all'altro senza che ci sia poi un coordinamento sul cosa fare in pratica per il bene del paziente.
La vera medicina è quella che tiene conto non solo dei sintomi, ma di tutta la storia, l'ambiente, le emozioni e le vicissitudini della persona (altrimenti si cade nella cura sintomatica), l'autentica cura sta nel risalire alla causa e nel risolverla. Tutte le terapie "alternative" si pongono come obiettivo il raggiungere questa guarigione profonda, una guarigione  
di tipo spirituale che Bach chiamò "il conflitto tra Anima e personalità". Teorizzare le modalità secondo le quali agiscono i rimedi di Bach non è facile, ma si può dimostrare che essi non sono generatori di un effetto placebo delle reazioni positive e immediate di piante, animali e neonati che non sono consci di prendere un rimedio e non possono quindi dirsi condizionati.
I fiori ci aiutano a cambiare, a conoscere meglio noi stessi sviluppando le nostre potenzialità positive, quali gioia, pazienza, amore, tolleranza, umiltà, compassione. Essi ci aiutano a creare un'armonia, la nostra armonia, che non è ciò che gli altri si aspettano da noi, ma ciò che noi ci aspettiamo di realizzare per il bene della nostra esistenza, ci aprono la strada alla vera libertà. Che cosa sono i fiori di Bach? Sono rimedi naturali ottenuti da fiori campestri e da alberi, si presentano in forma liquida e si assumono in gocce. Ma perché proprio i fiori? Perché sono la parte più vitale della pianta. Basti pensare che il fiore genera il frutto e poi da esso il seme che genera una nuova pianta. Il procedimento di preparazione usato tutt'ora in Galles come ai tempi di Bach è chiamato il "metodo del sole".  I vari fiori vengono raccolti nel tempo della loro massima fioritura, in una giornata di pieno sole. Le corolle vengono poste in una ciotola di vetro finissimo, colma di acqua pura di fonte,

e per alcune ore stanno a crogiolarsi al sole. In tal modo lasciano nell'acqua la loro energia. Altri fiori vengono posti invece in una pentola per una rapida bollitura, poi a queste acque "energizzate" viene aggiunta una pari dose di brandy per la conservazione. Queste preparazioni sono appunto i "rimedi puri". Quando si è deciso di quali rimedi si abbisogna, ci si procura una boccetta di vetro da 30 ml e la si riempie di acqua, si aggiunge un cucchiaino di brandy o aceto di mele per la conservazione, poi si mettono 4 gocce di ogni rimedio scelto e si assume a mezzo contagocce direttamente in bocca da 4 a 6 volte al giorno. I rimedi floreali, adoperati da soli o insieme a qualunque cura hanno dato prova della loro efficacia per una guarigione completa e duratura. Essi infatti cambiano gli stati mentali negativi e poiché, come concluse Bach, "la malattia è la concretizzazione di un atteggiamento mentale", modificando quest'ultimo non è più presente la causa della malattia. Nell'ultima stesura del suo libro "I dodici guaritori e gli altri rimedi", Bach riunisce i 38 fiori in sette gruppi che corrispondono a modi diversi di porsi nei confronti di sè stessi, degli altri e della realtà: paura, incertezza, insufficienza d'interesse per il presente, solitudine, ipersensibilità alle influenze e alle idee, scoraggiamento e disperazione, preoccupazione eccessiva per il benessere degli altri.


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