Aggrappandosi alla misteriosa configurazione del calendario maya, che raggiunge la conclusione del suo tredicesimo ciclo il 21 novembre 2012 senza prevedere un seguito, e alla proliferazione di profezie apocalittiche che astrologi, numerologi e geologi hanno ricamato su di essa, Roland Emmerich, il “regista del disastro”, si è sbizzarrito a pilotare terremoti di forza 10.5, diluvi assolutamente universali, colate chilometriche di lava. Una produzione colossale che scommette su un cast tutt’altro che scontato, con al centro due attori fino ad ora immuni alle lusinghe del blockbuster, John Cusack e Chiwetel Ejiofor, affiancati da Amanda Peet, Thandie Newton, Woody Harrelson.Cusack è Jackson Curtis, uno scrittore senza seguito che non ha mai smesso di amare i figli e l’ex moglie e per loro intraprende un viaggio letteralmente disperato, oltre le proprie possibilità ma non di riscatto; Ejiofor fa parte dello staff del presidente degli Stati Uniti d’America, sa che le alte sfere stanno pensando a salvare i pochi (che se lo possono permettere) ma è determinato a fare il possibile per i tanti, il maggior numero di persone possibile. I due interpreti e il regista sono stati a Roma per annunciare il loro 2012, un tripudio di effetti speciali che, tra un’acrobazia per terra e l’altra per mare, parla di morale e di politica, di sentimento e di giustizia, ricordando l’importanza di saper scegliere, presto e bene..

L’acqua nella sua dimensione più possente e simbolica (l’onda) apre e chiude Point Break e anch’essa finisce col racchiudere un segno di ambivalenza: è fonte di vita ma può al contempo portare la morte. Una morte che viene cercata e sfidata per tutta la durata del film. Una morte che i vampiri di Il buio si avvicina e la Megan di Blue Steel avevano sempre al fianco o dinanzi.

Max ha una fidanzata, Evelyn, vegana, ambientalista e un bel po’ dittatoriale. Il ragazzo gestisce un negozio di trucchi horror di nome Bloody Mary’s e adora i vecchi film del genere, soprattutto italiani: ha tappezzato delle loro locandine originali l’intero appartamento che condivide con Evelyn. Quando lei decide di ridecorare secondo i suoi principi ecologisti, chiudendo nel cassetto (e rovinandone la “condizione immacolata”) i suddetti poster, Max capisce che la loro storia è finita.

E mi sono sentita protetta e rispettata, anche in quella scena.Che effetto vi hanno fatto quei fischi?Risponde Louis Garrel, il figlio del regista, nonché il protagonista del film, e della storia d’amore sullo schermo con Monica Bellucci. “Mio padre fa film da tutta la vita, e sempre divide il pubblico. Ho visto su youtube uno spezzone di quando lui aveva diciotto anni: metà sala lo fischiava, e metà sala gli diceva ‘bravo!’.

Goccia Ray Ban

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