L’attualità del pensiero di Santa Ildegarda Von Bingen tra scienza e misticismo
                                 dott.ssa Lucia Giomarelli( Erborista in Fucecchio )


 Santa Ildegarda da Bingen
Mistica cristiana,veggente e profetessa ma anche vera scienziata, erborista con profonda cultura medica,Santa Ildegarda è stata definita “….la più grande testa femminile del XII° Secolo”. Ma quello che più colpisce avvicinandosi alle sue opere è la grande ecletticità e modernità del Suo pensiero. Nasce nel 1098 vicino a Magonza da famiglia nobile; fin da piccola è spesso afflitta da malattie e tormentata da visioni che accompagneranno e segneranno profondamente la sua esistenza. A 8 anni entra nel convento benedettino di Disibodenberg (Germania) e a 15 prende i voti; la novizia segue con fermezza quello che è il motto benedettino “ora et labora”, quindi accanto alla vita contemplativa c’è l’impegno diretto soprattutto allo studio e all’assistenza dei bisognosi. A 38 anni diventa Badessa del convento. All’inizio il compito le appare gravoso ma ben presto il suo carattere positivo ed eclettico portano nuovo lustro al monastero. Qualche anno più tardi Ildegarda ha una visione che così descrive “…….una luce brillantisssima mi invase il cervello ed accese il mio cuore ed il mio spirito, come una fiamma che ardeva ma non scottava….in un istante compresi il significato delle Sacre Scritture……..mi venne anche chiesto di rendere noto , non con la parola ma fecendo scrivere ciò di cui ero a conoscenza, di divulgare le meraviglia a cui avevo assistito,di diffondere le mie visioni celesti”. In questo viene aiutata dalla sua guida spirituale, il monaco Volmar, che trascrive ciò che le è stato rivelato “…..secondo il volere di Colui che sa, vede e dispone ogni evento…”.
Nel 1147 fonderà un nuovo monastero a Bingen sempre per volere divino; negli anni che seguono la sua fama di Santità si diffonde; è una donna molto carismatica  e negli anni che seguono la sua fama di Santità si diffonde; è una donna molto carismatica e  con grande forza spiriturale e a Lei giungono persone in cerca di una guida ma anche di consigli per la propria salute. Muore a 81 anni, una età veneranda per il tempo. Numerosi scritti sono giunti sino a noi: lo Scivias dove narra la Sua esperienza mistica, le sue visioni che sopraggiungono non in sogno o immersa nell’estasi ma mentre è desta; non è la sua volontà a profetizzare o a dissertare di medicina ma una viva luce,una visione raggiante, una folgorazione che la colpisce e la obbliga a scrivere. Le sue opere nascono quindi per volere divino per cui è impossibile dubitare di Lei; siamo nel Medioevo periodo in cui parlare di scienza e di rimedi naturali poteva apparire roba da streghe. Altro testo è la Physica dove sono trattate le scienze naturali e vengono descritte le proprietà curative di erbe,alimenti,pietre, ecc. Causa e curae, dove spiega come si generano le malattie e cosa fare per riacquistare la salute. Herbora sempliciorum, erbario dove sono elencate le erbe coltivate nei conventi e da cui vengono tratti i rimedi. Liber vitae meritorum dove esamina vizi e virtù e le conseguenze delle opere buone e di quelle cattive. Infine Liber divinorum operum dove evoca con immagini mirabili le sue visioni sull’universo al centro del quale c’è l’uomo strettamente collegato con gli esseri animati ed inanimati. Ha composto inoltre molte melodie per lo più musiche meditative di lode a Dio, in grado di elevare lo spirito di chi ascolta.


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