Dopo alcune apparizioni nel piccolo schermo (qualche episodio di CSI e Heroes), lo vediamo nuovamente al cinema nel film avventuroso Deep Winter (2008), dove però non riesce a conquistare i favori della critica. Ritorna alla tv con la serie Generation Kill (2008) e 90210 (2008 2009) ma è con il film Twilight (2008) che il suo nome comincia a comparire su tutti i giornali (e i diari delle adolescenti). L’interpretazione di Emmett Cullen, vampiro dotato di poteri sovraumani, gli apre la porta del successo di livello internazionale.Una carriera agli albori ma già maturaDa questo momento in poi, se escludiamo il fallimento del film horror Che la fine abbia inizio (2008), la sua carriera si caratterizza per una conferma professionale dietro l’altra.

Per questo film dovrei e vorrei fare una critica professionale ma non penso di essere capace. Dopo La Grande Bellezza, per me film ruffiano, scimmiottatore di Fellini ed ingiustamente premio Oscar, speravo in un cambio di tendenza, in un modo pi personale di fare cinema da parte di Sorrentino. Come al solito i suoi film iniziano in modo maestoso, passi tutto il tempo a dire mamma mia che bei colori, che bei primi piani, che bella scenografia, .

In Italia il tema è di grandissima attualità, perché nonostante la massiccia riforma del Jobs Act, la disoccupazione resta all’11 per cento, così come rimane alta la percezione di instabilità da parte dei cittadini e i salari continuano a restare al palo. E pensare che, alla fine degli anni Novanta, gli italiani avevano redditi allineati con quelli degli inglesi, mentre oggi sono stati superati persino dagli spagnoli che dieci anni fa non erano neppure in gara. E non è un caso se l’idea dei Cinque Stelle di istituire un reddito di cittadinanza ha conquistato gran parte del Sud Italia, dove il lavoro continua a essere l’eterno assente..

Le sue pellicole sono senza personalità, banalissime, fin dalla presentazione dei protagonisti, anche quando vengono impegnati in eccitanti sequenze di sopravvivenza. Celebrativo, idilliaco, a volte pastorale, stupisce, insomma, con film inutili guidati da un moralismo spicciolo che ne fare un mero prodotto commerciale, attraente solo per ragazzi in cerca di emozioni estreme.Laureato alla Harvard University, sposato con Barbara Cohen ha da lei ben quattro figli: Zoe, Jasi e Sean (tre gemelli nati nel 2008) e l’attore Kyle Cohen comincia un primo approccio con il cinema come produttore: Mahogany (1975) con Diana Ross e Anthony Perkins, Grazie a Dio è venerdì (1978), I’m magic (1978), Il filo del rasoio (1984), La luce del giorno(1987), Le streghe di Eastwick(1987) con Susan Sarandon, Michelle Pfeiffer e Jack Nicholson, Scuola di mostri (1987), L’implacabile (1987) con Arnold Schwarzenegger, Ironweed (1987) con Nicholson e Meryl Streep, Crimine disorganizzato (1989) fino al film tv The Last Ride (2004) con Dennis Hopper e xXx 2 The Next Level (2005). Ha perfino una piccola esperienza come attore nel cortometraggio di Elliot Geisinger e Ronald Saland Wiz on Down the Road (1978) accanto a Sidney Lumet, Diana Ross e Quincy Jones, a cui vanno aggiunte alcune piccole apparizioni all’interno degli stessi film in cui dirige, alla maniera di Alfred Hitchcock, insomma! La regia però è ancora molto lontana, decide prima di fare un pò di pratica come aiuto regista di Matthew Robbins ne La leggenda di Billie Jean (1985) con Christian Slater, Peter Coyote e Dean Stockwell, passando poi allo “zombesco” Il serpente e l’arcobaleno (1988), Due nel mirino (1990) con Mel Gibson e Goldie Hawn e Insieme per forza (1991).

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