Notato finalmente dalla lucente Hollywood, passa dall’occhio melenso di Spielberg a quello più combattivo di Ridley Scott che lo traveste dal fiero gladiatore Juba, in Il gladiatore.Due anni più tardi, è la guida spirituale africana di Heath Ledger in Le quattro piume, remake dell’omonimo film di Korda, per la regia di Shekhar Kapur, ma il suo ruolo più bello, a parere della critica, rimane quello di Mateo, vicino di mamma Samantha Morton in In America di Jim Sheridan, per il quale viene nominato all’Oscar come miglior attore non protagonista. il secondo africano a ricevere una nomination dall’Academy.Il nuovo millennioNel 2003, si imbatte nella Jolie vestita da Lara Croft in Lara Croft Tomb Raider: La culla della vita di Jan de Bont e viene catapultato nel western francese Blueberry di Jan Kounen. Arriva perfino ad “Alias” ed è accanto a Keanu Reeve in Costantine di Francis Lawrence, ma sfiora ancora l’Oscar per Blood Diamond Diamanti di sangue (2006) di Edward Zwick.Quasi uno sciamano del cinema, ricopre ruoli che sono sempre ai limiti della magia lo ritroviamo infatti nel fantasy Eragon di Stefen Fangmeier , dove fornisce perfettamente il tocco personale e meditato ad ogni personaggio che veste, con ritmi calzanti nella propria recitazione.

Vai alla recensionefilm godibile, due ore passano senza che te ne accorgi. Il ritmo buono e nel complesso il tutto funziona. Bravo il protagonista che supera la prova. Quando vede la vecchia gabbia arrugginita del “capitano” Taylor, Lisa è di nuovo colta da dubbi, ma Kate è risoluta: l’avventura va vissuta. In mare aperto vengono gettate le esche per attirare gli squali che subito arrivano. Poi le ragazze si calano in mare dentro la gabbia per potersi godere la vista degli squali al sicuro della loro protezione.

Stranamente, per un singolare gioco del destino, si ripete la stessa immagine che vediamo in Edward mani di forbice: lo scienziato che ha creato il “mostro” muore prima di aver terminato qualcosa. Addolorato per la perdita, Burton si immerge nel lavoro e nel 1993 sforna un piccolo gioiello dell’animazione stop motion: Tim Burton’s the Nightmare Before Christmas. Si investe anche come produttore, finanziando progetti stop motion come: Crociera fuori programma (1994) di Adam Resnick e James e la pesca gigante (1996) di Henry Selick.Sodalizio con Johnny Depp e incontro con la compagna di vita e di set Helena Bonham CarterNel 1994 dirige Johnny Depp (con il quale stringerà una grandissima amicizia e un proficuo sodalizio artistico) nella biografia di colui che è reputato il peggior regista della storia del cinema, Ed Wood, mentre due anni dopo firma la commedia fantascientifica Mars attacks! con un cast veramente stellare.

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