Solo che nel film di Roger Spottiswoode, il romanzo denuncia al quale si ispira e che analizza il fenomeno della cosiddetta “guerra segreta” (quella collaterale, combattuta al di fuori dei territori vietnamiti) e del commercio di oppio ed eroina coadiuvato dai servizi segreti, viene passato attraverso il filtro frivolo e mondano della cultura degli anni Ottanta. Gli anni del Vietnam, di Nixon, della rivoluzione culturale, dei Doors e dei The Seeds, vengono così aggiornati all’epoca del consumo effimero e della retorica della pubblicità, così che anche le colpe più oscure e gravose della politica estera statunitense vengono reinterpretate attraverso la goliardia da caserma e i bei volti di Mel Gibson e Robert Downey Jr. I due attori, peraltro ottimi interpreti di tale spirito più guascone che umanitario, competono visibilmente a chi elabora lo slogan più ad effetto e l’atterraggio più catastrofico, mentre il resto del film cerca di denunciare il coinvolgimento nel mercato della droga e delle armi ironizzando sulla classe politica e sulle più ampie logiche del consumismo americano (non a caso, il laboratorio di sintesi dell’eroina si nasconde dentro una fabbrica abbandonata della Pepsi Cola).

But his true friends, Michelangelo Pistoletto, Luigi Ghirri, Guccini, Enzo Cucchi, Luigi Ontani, Pier Vittorio Tondelli, never left him, because they recognized the poet, the hermit from a strange era, contradictory and iridescent. He raised his shoulders and looked ahead, he got lost in the world of new media, with which he was fascinated. He was also completely consumed on almost the same level as music by soccer, an avid fan of the Bologna team, as well as basketball.

Un tema che qui viene ripreso dando spazio allo sport nella fase centrale ma avendo come fil rouge il potere devastante del denaro. Perché Mike mette a rischio la propria professione per quei 1500 dollari che finiranno con il divenire oggetto del desiderio anche della madre di Kyle. L’intricato nodo di ciò che si presenta come generosità (l’accogliere il ragazzo come un figlio) ma che ha al proprio interno il motore di un interesse personale (la rendita, l’emergere della squadra grazie al campioncino) finisce con lo sciogliersi ma implica un alto prezzo da pagare.

Ma sembrano non bastargli il dramma e la commedia, e nello stesso anno prova a lanciarsi anche nella fantascienza in Specie mortale al fianco di grandi nomi come Forest Whitaker e Ben Kingsley. Dopo il drammatico Prima e dopo nel quale lavora con Meryl Streep e Liam Neeson, l’attore inglese fa il salto di qualità: chiamato da Paul Thomas Anderson per Boogie Nights in un ruolo minore, sarà uno dei protagonisti del corale Magnolia (2000) entrando così nella schiera di attori del cinema indipendente americano.Burbero e sospettoso sindaco di un piccolo paese della Francia in Chocolat in un rapporto d’amore/odio per la bella Juliette Binoche venuta da lontano a portare un po’ di vitalità ma anche il pittore Diego Rivera in Frida (2002), in cui è il marito della protagonista. In entrambi i film interprete di ruoli difficili da sostenere in un mondo finzionale portato avanti dalla forza di donne che non si fermano davanti a niente.

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