In un futuro tetro, la sovrappopolazione obbliga il governo a misure estreme. Il piano di Nicolette Cayman prevede di obbligare le famiglie ad avere un solo figlio: fratelli e sorelle saranno ibernati in attesa di tempi migliori. Ma Terrence riesce ad aggirare i controlli del Child Allocation Bureau, facendo assumere alle sue sette nipotine gemelle la medesima identità.

La combattono le dittature. E tutti i Paesi che non ammettono dissenso. La minacciano le mafie e tutti quelli che hanno qualcosa da nascondere. Anche senza essere un fan del rock melodico degli anni ’80, Rock of Ages è un musical che si lascia seguire con piacere e sa intrattenere. Nasce un po in sordina, quasi leggermente noioso, ma ben presto si riprende e sulle note di famosissime canzoni ecco delle voci grandiose che ti lasciano senza fiato. Bravissimo Tom Cruise nel ruolo del rocker sul viale del tramonto, ma bravissimi anche tutti gli altri.

Sia in Parlami d’amore che in Un altro mondo parlo di persone che crescono, della paura di crescere, delle difficoltà del crescere, e di tutte quelle persone che ci aiutano a farlo. Parlare di “esistenzialismo” lo fa sembrare molto importante ma in sostanza è solo un processo di formazione, in cui peraltro inserisco principalmente riferimenti molto pop. Oltre ad About a Boy, posso citare infatti anche Gente comune o Magnolia: film che non si vergognano di parlare di emozioni e di quel particolare passaggio da un passato a un futuro che rappresenta ogni crescita.Oltre che di crescita, nel film si parla anche di integrazione.

All’ombra di un ginko biloba Pin e Puk interrogano il maestro Tsu Nam sulla saggezza. “Colpiti” dai suoi insegnamenti e dal suo bastone di bambù, i discepoli sognano di raggiungere il nirvana e di suonare il gong che produce armonia, valanghe ed eruzioni. A Milano, intanto, è tempo di vacanze e Aldo, Giovanni e Giacomo hanno pianificato la partenza intelligente, diretti una volta di troppo alla stessa spiaggia e allo stesso mare.

Fare un elenco delle assurdità in questo film è impossibile; dopo venti minuti viene voglia di andarsene pensando che ne dura altri 100 tante sono le cialtronerie e pensare che qualcuno ha speso i soldi del biglietto. Ho visto quasi tutti i film di Dario Argento e devo dire che la parte migliore è la colonna sonora, senza farebbe solo addormentare.Un altra delusione. Io sono un grande fan di Dario Argento, Ho seguito con attenzione tutti i suoi lavori, e mi sono innamorato della sua tecnica, ma gi da qualche tempo prima di questo film (a mio parere da “Opera”) il maestro non pi lo stesso, prima riusciva davvero a tenere in tenzione, anche con effetti speciali ridicoli.

Ray Ban 3025

Lascia un commento