Cesare è un poliziotto che si occupa di “intercettazioni”. Con le cuffie in testa, spia le vite degli altri. Per esempio quella di Antonio, presidente di un importante gruppo bancario, al quale i politici chiedono con insistenza fondi neri per finanziare i loro impicci.

Sono i suoi anni migliori. Temperamento assolutamente istintivo, imprevedibile e incontrollabile, comincia a diventare il nemico di se stesso. Annoiato, innamoratosi della partner Tarita, che sposerà, abbandona il set del “Bounty” per un anno, con danni economici catastrofici.

Nel 2009 torna a coccolare e divertire il pubblico con l’immaginifica pellicola d’animazione A Christmas Carol tratta dal celebre romanzo di Charles Dickens e interpretata da un Jim Carrey sempre più a suo agio dietro le maschere natalizie. Torna nel 2012 con un thriller con Denzel Washington protagonista, Flight, in cui torna a riflettere sul tempo e sulla società americana post 11 settembre, senza assolvere nessuno ma offrendo uno scenario di speranza.I suoi personaggi sono sempre tutti simpatici, anche i più cattivi (come il cartone animato killer che si scioglie nella “salamoia” nel finale di Chi ha incastrato Roger Rabbit), l’ironia regna sovrana in vivaci sequenze di situazioni dal ritmo frenetico, gags, colpi di scena e, anche quando l’atmosfera si fa più drammatica, Zemeckis non insiste e sceglie di rinunciare a emozioni e romanticismo per mostrare allo spettatore altre morali, supportate da una tecnica cinematografica imponente. Quanti di noi sono stati a Cartoonia con l’investigatore Eddie e il coniglio attore Roger? Quanti di noi hanno provato nostalgia vedendo Betty Boop che vendeva sigarette in un noir degli Anni Quaranta? Ambizioso, originale, si muove fra inquadrature bellissime e sfiora ogni parete del cuore, fra allegorie americane tragiche o spassose e critiche radicali a una società cinica, incapace di sperare, lodando invece la bontà, la generosità, l’energia fattiva, la fedeltà leale alle promesse, l’idealismo in quel sottile filo che collega ancora futuro, presente, passato.

Testimonial di successo dei gioielli e orologi Breil, riprende i panni di Step nel sequel Ho voglia di te, diretto da Luis Prieto.Nel 2008 il conterraneo Sergio Rubini lo vuole come protagonista del suo Colpo d’Occhio, un giallo sui generis dove Riccardo è un giovane scultore di belle speranze che trova un importante aiuto per la sua carriera in un famoso critico, a cui però soffia la donna. Un thriller e un triangolo amoroso sullo sfondo del rapporto tra arte e critica. E’ sempre con Rubini nel 2009, ne L’uomo nero, ma stavolta non da protagonista.

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