In Germania per insegnare religione in una qualsiasi scuola pubblica è necessario ottenere la cosiddetta Missio Canonica: un permesso ufficiale che può essere rilasciato esclusivamente dalla chiesa cattolica a coloro che dimostrino di condurre un’esistenza ottemperante ai suoi precetti etici e morali. Una forma di certificazione che può venire stralciata con estrema facilità nel caso fosse dimostrata la mancata osservanza di essi. Un esempio su tutti: essere gay.

nel cast del kolossal Giovanna d’Arco di Luc Besson (1999) ma soprattutto è il protagonista, insieme a Jean Reno, del thriller I fiumi di porpora (2000) firmato Kassovitz. Dopo l’intenso Sulle mie labbra (2001), originale noir che lo vede vestire i panni di un giovane appena uscito di prigione che trascina nell’illegalità una segretaria con problemi all’udito, Vincent si apre a collaborazioni di respiro internazionale e si sposta negli Stati Uniti dove entra a far parte del gruppo di Ocean’s Twelve, ma non solo.Assieme a Nicole Kidman, è un farabutto russo in Birthday Girl (2001) e lavora al fianco di Clive Owen e Jennifer Aniston nel drammatico Derailed Attrazione letale (2005).Nel 2007 approda al cinema del canadese David Cronenberg nel film La promessa dell’assassino dove l’attore è uno dei tre protagonisti (con Viggo Mortensen e Naomi Watts), coinvolti in un losco giro di prostituzione e criminalità legato alla mafia russa. Nello stesso anno affronta anche il ruolo comico nella commedia di Jean Jacques Annaud Sa Majesté Minor, a metà tra la realtà e la mitologia.

Ancora il cinema nel cinema, come e quello degli “Abbracci spezzati”. Dove, almeno, l’omaggio alla settima arte poteva apparire più convincente, senza corpi e corposi esseri impegnati (?) a contemplare le azioni altrui in un ambiente claustrofobico. Un’altra ricostruzione di corpi in agonia, già intravista in “Parla con lei”, esempio molto più profondo di agonia (forse) delle coscienze.

Nel frattempo lo vediamo nel fantasy Stardust (2007) e nell’esilarante Ghost Town (2008), di cui è l’assoluto protagonista, alle prese con pressanti fantasmi in bilico tra la vita e la morte.Autore cinematografico a 360Anche se accusato ferocemente, da una parte della critica, di essere un megalomane presuntuoso che vuole infilarsi in ogni settore artistico, Gervais non si ferma e fiducioso del consenso che gode tra il pubblico inglese e non solo, esordisce alla regia di un lungo, The Invention of Lying (2009). Il film è il risultato di un lavoro che vede Gervais protagonista della fase di scrittura e della successiva realizzazione sul set, non solo come regista, ma anche come attore; la storia è quella di uno scrittore che, in un mondo dove tutti dicono la verità, sconvolge il corso delle cose, sfruttando le bugie per soddisfare i propri bisogni. Divenuto un artista a tutto tondo, continua la personale filmografia, imponendo la sua presenza in tutte le fasi di realizzazione (produzione, scrittura, regia e recitazione).

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