Michael Mann è un regista che pur aggirandosi sempre su temi simili, riesce ogni volta a fare un film diverso, comunque caratterizzato da alcuni punti fermi che fanno capire che si tratta di uno dei suoi prodotti.Velocità delle scene, alternate a pause lente di riflessione, personaggi, sia i protagonisti ma anche i non protagonisti, ben definiti (pensiamo a Jon Voight di Heat o Havier Bardem di Collateral), sarcasmo sottile e dosato giustamente e la donna che scombussola l’andamento della vicenda e che influenza sempre il finale.Questa volta sfrutta anche in maniera sensata, il senso di cult che ha lasciato nelle generazioni anni 80 la serie Miami Vice. Infatti non rifa un episodio ricopiando dialoghi o scene, ma pesca ciò che rimane più impresso nelle menti: i personaggi ed i loro nomi, macchine sportive, motoscafi veloci e locali da aperitivi.Intorno a questo ha costruito un poliziesco adrenalinico ambientato all’attualità, avvincente che a tratti non lascia neanche il tempo di riflettere. Sfrutta la notte, inquadrature di una città cupa e lontana da spiagge e bikini e una colonna sonora decisamente azzeccata per creare sequenze dall’impatto sicuramente spettacolare.Fanno sorridere, a ripensarci, questi poliziotti che sanno fare di tutto: sparare, guidare aerei e barche.

But coal, the most polluting of all fossil fuels, is bad news for our health and the environment. The good news is people around the world are moving away from dirty, polluting coal in favor of clean, renewable, affordable energy. Coal reserves in the ground.

I soffici capelli d’ebano, il penetrante sguardo ammaliatore e quelle labbra turgide sulle quali morire fanno di Angelina Jolie una bellezza leggendaria.Conturbante, intelligente e sexy ai limiti dell’inverosimile, questa bollente dea dalla chioma corvina si contraddistingue per la sua personalità decisamente sfaccettata.Trasgressiva, controversa, ambigua, complessa: dispensando dichiarazioni scioccanti e sfoggiando atteggiamenti poco ortodossi, la star ha sempre amato far parlare di sé, sino a guadagnarsi il meritato titolo di “Very Bad Girl”.Ma la ragazzaccia che un tempo ostentava una provocatoria anima nera, si è ora tramutata in una donna virtuosa, un rilucente angelo ambasciatore di pace inseparabile dal paladino Brad Pitt, tanto che la coppia ha meritato l’appellativo “Brangelina”.Le origini turbolenteSei anni dopo aver trionfato con Un Uomo da Marciapiede, l’Academy Actor Jon Voight e la consorte Marcheline Bertrand danno alla luce la piccola Angelina Jolie, cosi chiamata per omaggiare i paesi tanto cari a papà: l’Italia e la Francia.La bimba ha ereditato dal padre radici ceche e, da parte di mamma, discendenze franco irochesi.Sin dall’infanzia la pellicola preferita della bimbetta è Dumbo, l’elefante volante.Nel 1978 i genitori divorziano e la fanciullina va a vivere con la madre e l’adorato fratellino maggiore James Haven, con il quale si diverte a girare filmetti amatoriali.Alla tenera età di sette anni, Angie debutta nello spettacolo al fianco di papà, nella commedia d’azzardo “Cercando di uscire”. Durante le elementari che emerge il suo lato dark (inizia a collezionare coltelli), ma viene fuori anche l’aspetto più altruista della giovane: la Jolie, infatti, organizza una campagna studentesca a favore dell’insegnate di ginnastica che rischia di essere ingiustamente licenziato. Così, grazie alla sua tenacia, il maestro conserva il posto di lavoro.

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