Quando è il momento di far sentire la propria voce? Quando bisogna tirare la linea, e tenere la schiena dritta? Quando è l’ora di rischiare tutto, affinché non si perda del tutto il diritto di rischiare?Difficilmente finisce sulle copertine dei giornali per qualcosa che ha detto o fatto, per un’amante o per una qualche filosofia o religione che confessa di abbracciare. Non ha l’attivismo di Richard Gere, l’idealismo di Robert Redford o il fondamentalismo condito in salsa gossip di Tom Cruise. Tom Hanks è semplicemente un attore, un uomo di cinema e, la sua carriera, i suoi personaggi e il suo talento, semplicemente lo posizionano al livello più alto della sua categoria.Oggi che torna al grande schermo con un film controverso, in cui prende di petto le anguste stanze tinte di verde dollaro della politica americana nel film La guerra di Charlie Wilson, Hanks ci ricorda semplicemente che è lui l’icona e dell’uomo americano qualunque, semplice ma non piatto, intenso e mai banale, anche quando racconta la storia di un insegnante costretto dalla Storia a fare la guerra e a salvare il soldato Ryan, o di un giovane gay che non smette di lottare contro i pregiudizi e contro l’AIDS, o di un astronauta che non riuscirà mai a toccare il suolo della Luna ma che ci colpisce al cuore raccontando di un sogno mai avverato.Tom Cruise di spalle, in uniforme, guarda in lontananza attraverso i suoi Ray Ban scuri un aereo da combattimento, un caccia F 14A, mentre campeggia la scritta “Feel the Need”.

Dopo essere apparso nel video musicale “Blind Pilots” della rock band inglese The Cooper Temple Clause, veste i radiofonici panni di Jonathan Harker nella messa in scena in dieci puntate di “Dracula” per la BBC Northern Ireland, all’interno del programma “Book at Bedtime” (2003). Nel 2004 è, invece, un uomo che nuota dall’Irlanda fino a New York per chiedere scusa a suo fratello in The Quarrell (2004). A teatro, invece, lo si noterà nei panni di Michael Collins in “Allegiance”, uno spettacolo firmato da Mary Kenny, che si basa su un incontro fra Winston Churchill e Collins.Successivamente, Fassbender si dedicherà alla regia mettendo in scena una trasposizione teatrale di “Le iene” di Quentin Tarantino, assieme alla sua compagnia teatrale.Il debutto cinematografico con OzonDopo aver recitato nella trasposizione del romanzo di Elizabeth Taylor (omonima scrittrice inglese e non l’attrice Premio Oscar) Angel La vita, il romanzo (2007) di Franois Ozon con Romola Garai, Sam Neill e Charlotte Rampling, incentrato sulla vita di un’eccentrica e giovane scrittrice britannica degli inizi del XX secolo (all’interno del quale interpreta il pittore innamorato Esmé), appare nel film tv Wedding Belles (2007) nel ruolo dello scozzese Barney.Il primo film americanoMessosi in luce, viene chiamato da Hollywood per interpretare il memorabile ruolo di Stelios nella pellicola di Zack Snyder 300 (2006) con Gerard Butler, Lena Headey, David Wenham e Dominic West.L’incontro con Steve McQueenA quel punto comincia una carriera che si dividerà fra Europa e America.

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