Attirò l’attenzione di Zanuk che disse: “Se quella raccoglie tante attenzioni a una festa vediamo se le raccoglie anche in pellicola”. Le raccolse. Da quando cominciarono ad assegnarle ruoli in cui potesse esprimersi, successe un fatto straordinario: Marilyn cancellava completamente dallo schermo chi le stava intorno.

La regista racconta Tito e gli alieni, applaudito al Torino Film Festival, premiato al Bif e dal 7 giugno al cinema.Approdata alla regia da autodidatta, dopo alcuni corti (da Giulietta della spazzatura, 2003, con Valerio Mastandrea), nel 2011 Paola Randi ha scritto e girato il suo primo film di finzione, Into Paradiso: incontro tra comunità napoletana e minoranza srilankese che rovesciava gli stereotipi sull’immigrazione. In Tito e gli alieni prodotto da Bibi Film e Rai Cinema in collaborazione con TIMVISION si è spinta in Nevada (ma anche in Almeria, sui set di Sergio Leone, e alla centrale di Montalto di Castro) per una storia che affronta la morte con la chiave del genere fantascientifico.”Nell’ultimissimo periodo della sua vita mio padre ha iniziato a perdere la memoria. Un giorno l’ho visto guardare a lungo una foto di mia madre per cercare di conservarne il ricordo.

Si traccia l’evoluzione di un bambino di undici anni, del Midwest, Jack, uno dei tre fratelli. In un primo momento tutto sembra meraviglioso per il bambino. Come la madre, vede con gli occhi della sua anima. “We found out what it wasn’t. The burst could have hurled out as much energy in a few milliseconds as the Sun does in an entire day. But the fact that we did not see light in other wavelengths eliminates a number of astronomical phenomena that are associated with violent events such as gamma ray bursts from exploding stars and supernovae, which were otherwise candidates for the burst.

Nato nel 1970 a Rudkbing, in Danimarca, studia recitazione alla Danish NationalSchool of Performing Arts. Il suo primo film, il thriller Il guardiano di notte (1994, di Ole Bornedal) diventa un caso in tutto il mondo e lancia subito la sua carriera a livello internazionale. Nel 1997 gira Bent, una produzione inglese a fianco di Jude Law e Clive Owen, poi vola a Hollywood per Enigma (2001, di Michael Apted), Black Hawk Down (2001, di Ridley Scott), Wimbledon (2004, con Kirsten Dunst e Paul Bettany), Le Crociate (2005, sempre di Ridley Scott), Firewall Accesso negato (2006, di Richard Loncraine).

Vai alla recensioneSi sa, un sequel porta sempre con s il tragico destino di essere confrontato con il film precedente. Purtroppo anche in questo caso dobbiamo fare i conti con il passato decisamente pi frizzante. Bisogna secondo me considerare questo film come una pellicola che sulle orme della precedente rimane sempre molto avvincente e divertente.

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